Carbonia Scrive: Nel segno di Lussu. Per una Carta costituzionale dei Sardi

Carbonia Scrive: Nel segno di Lussu Per una Carta costituzionale dei sardi Carbonia Scrive: Nel segno di Lussu Per una Carta costituzionale dei sardi

Venerdì 15 marzo alle ore 17:30 presso la Biblioteca Comunale di Carbonia, sita in viale Arsia s.n.c., nell'ambito della rassegna Carbonia Scrive, si terrà la presentazione del Libro di Andrea Pubusa "Nel segno di Lussu Per una Carta costituzionale dei sardi”.
Coordina Sandro Mantega, giornalista e scrittore.
Il libro, presente l'Autore, è presentato dal Prof. Fernando Codonesu, scrittore e saggista

L’AUTORE
Andrea Pubusa, Avvocato, è stato titolare della cattedra di Diritto Amministrativo della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Cagliari e autore di monografie, saggi e articoli giuridici. Impegnato nei movimenti della sinistra, è stato consigliere regionale dal 1984 al 1994, eletto nelle liste del Partito Comunista Italiano. È stato uno dei coordinatori del Comitato per il No alla legge di revisione costituzionale del 2016. È componente del Comitato direttivo nazionale del Coordinamento per la democrazia costituzionale ed è uno dei fondatori della Scuola di cultura politica “Francesco Cocco”. Ha scritto un romanzo politico Gioco pericoloso (Cuec, 2006). Per Arkadia Editore ha pubblicato Palabanda. La rivolta del 1812. Fatti e protagonisti di un movimento che ha scosso la Sardegna (2019); Giovanni Maria Angioy e la Nazione mancata. I cento giorni che sconvolsero la Sardegna (2020).; Da Angiot a Lussu. Un sentimento che in Sardegna attraversa il tempo: l'autogoverno (2022).

IL LIBRO
Con questo saggio, che riprende gli studi già pubblicati, Andrea Pubusa si interroga ancora sulla questione dell’autogoverno della Sardegna e, più in particolare, sul modo e sul contenuto di un possibile superamento dello Statuto speciale, non da oggi oggetto di molte critiche, senza però indicazioni su una nuova formulazione. Partendo da questa considerzione, l'autore riprende la riflessione dei grandi pensatori di parte democratica dell'Ottocento, da Angioy ad Asproni, a Tuveri per poi passare a Gramsci e Lussu, tutti federalisti e non separatisti. Questa, che è stata definita "linea federalista sarda, ha poi avuto sviluppo in intellettuali del secondo dopoguerra, quali Umberto Cardia, Giovanni Lilliu, Pietrino Soddu e Antonio Simon Mossa, che oltre che federalisa era anche indipendentista. Partendo da questa impostazione, l'autore esamina lo Statuto vigente, mettendo in luce ch'esso assegna allo Stato un potere di decisione che comprime l'autogoverno regionale, e propone un ribaltamento con al centro il potere di decisione della Regione in molte materie, dalla lingua, ai trasporti, all'energia, alla programmazione ed altri ancora. Una lunga cavalcata tra pensatori e idee di riformismo e federalismo, sapientemente indagate dall’occhio attento dello storico.

Letto 271 volte Ultima modifica il Giovedì, 07 Marzo 2024 16:00