Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.



Carbonia Scrive: “Banditi in miniera”

Carbonia Scrive: Banditi in miniera Carbonia Scrive: Banditi in miniera

Nuovo appuntamento in programma nell'ambito della rassegna Carbonia Scrive, Giovedì 20 Settembre presso la Biblioteca Comunale di Carbonia,  alle ore 18:00 si terrà la presentazione del Libro Banditi in minieradi Francesco Carta 

L’Autore
Francesco Carta nasce a Fluminimaggiore, paese di miniere. Dopo gli studi al liceo scientifico “Giorgio Asproni” di Iglesias si perde nei meandri di una galleria di carbone della Carbosulcis. Minatore, poi delegato e segretario della Federazione Provinciale dei minatori ad Iglesias per oltre vent’anni. Giornalista e fotografo, scrive e pubblica foto nel quotidiano La Nuova Sardegna, collabora con Rassegna Sindacale, la rivista della CGIL fondata da Giuseppe Di Vittorio. E' appassionato della bicicletta e delle salite del Giro d’Italia, di pallavolo, della musica Jazz e del basso elettrico.

Il Libro
La Sardegna era ricca di preziosi minerali che l’uomo sardo ha saputo apprezzare sin dall’antichità: l’ossidiana, il rame, lo stagno, il ferro, il piombo e poi l’argento. Tutti i conquistatori della nostra Isola ne hanno deturpato violentemente il territorio e lasciato tra i sardi una costante irrefrenabile voglia di libertà. I “Banditi in miniera” sono quelli del periodo di più intenso sfruttamento delle risorse minerarie, sfruttamento preceduto da un devastante attacco al patrimonio naturale dell’isola, attacco che non risparmiò neppure boschi e corsi d’acqua, sacrificati alla esosa legge del profitto. Alberi secolari abbattuti, trasformati in traversine e carbone; fiumi ingialliti, colline e versanti rocciosi squarciati. Ma non tutti i sardi furono disposti a tollerare lo scempio. In uno dei tanti paesi minerari dell’isola, un sindaco alzò la voce contro i predatori.
La storia ruota attorno a questa rivolta. La vita poi è quella dei gesti quotidiani semplici e sinceri, la povertà regna su tutto ma la dignità è immensa. Accompagnano le ore del giorno tante donne, giovani e anziane, che sono l’anima e il motore del paese e poi tanti uomini che qualche anno più in là animeranno quella “scintilla che si dilaterà in fiamma”.
Se però tutto è miniera, la miniera, allora come oggi, è all’interno di un paesaggio fantastico: strade, sentieri, spiagge e montagne ancora da conoscere e da esplorare. E gli spiriti del tempo sono ancora liberi tra le fronde degli alberi sopravvissuti o tra le tante falesie che brillano illuminate dal sole o dalla luna.

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn
Letto 66 volte Ultima modifica il Venerdì, 14 Settembre 2018 09:33