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Villamassargia: Scusi, dov'è l’ade? Ipotesi sulla storia antica della Sardegna

Scusi, dov'è l’ade? Ipotesi sulla storia antica della Sardegna Scusi, dov'è l’ade? Ipotesi sulla storia antica della Sardegna

L’Assessorato alla Cultura del Comune di Villamassargia in collaborazione con Sistema Bibliotecario Interurbano del Sulcis - Biblioteca Multimediale “Amelia Camboni” presenta: "SCUSI, DOV’E’ L’ADE? Ipotesi sulla storia antica della Sardegna" di Giorgio Saba, Edizioni Amicolibro, 2018.
Dove: Biblioteca Comunale “Amelia Camboni” Via Monte, 20
Quando: Giovedì 21 Marzo 2019 ore 16:30.

L’Autore
Giorgio Saba, nasce a Cagliari nel 1951, si sposa nel 1984 e ha tre figli. Laureato in architettura a Firenze, si occupa di progettazione e di arredamento. Ha fatto studi di perfezionamento in Storia e Archeologia della Sardegna, docente di architettura in diverse Scuole della Sardegna. Presidente dell’Ordine degli architetti, pianificatori, Paesaggisti e Conservatori di Cagliari e Province collegate. Ha organizzato convegni e seminari sui temi dell’architettura e dell’Archeologia Ha circumnavigato nel Mediterraneo con la sua barca a vela.

Il libro
“Io Saba sardo da millenni architetto e docente di architettura, archeologo per gioco, navigatore per poesia, un giorno ho visto un luogo e ve lo racconto”
Un’ipotesi affascinante sulla Sardegna come centro del mondo antico e forse più? Una lettura favolosa che analizza e confronta tanti scritti e libri, da Platone a Frau, sino a trovare una linea di congiunzione (quasi una rotta) tra i vari scritti e la teoria sostenuta dello scrittore. Leggendo i due libri in forma di dialogo di Platone, il Timeo e il Crizia, si ritrovano infiniti riscontri con la conformazione del Mediterraneo occidentale, con la Sardegna e con varie vicissitudini storiche relative al passaggio fra l’età del bronzo e quella del ferro. Tombe dei giganti, pozzi sacri, domus de janas, bronzetti, menhir, ziqqurat, navicelle votive, enormi statue, spade, miniere; la storia può ignorare tutto questo?
L’autore afferma che il mito è la parte trascendentale che porta a raccontare un luogo o un avvenimento storico in modo enfatico; ma estraendo la parte eziologica si può arrivare a individuare i luoghi dove quei miti sono stati ambientati dai nostri progenitori. Utilizzando le conoscenze storiche, con l’aiuto della logica, si arriva a individuare le “Colonne d’Ercole“ in una località molto vicina a noi, in un sito a suo tempo dettagliatamente descritto da Euctemone; esse costituiscono quello che Pindaro diceva essere il “messaggio d’illeso ritorno”. Partendo da lì si possono localizzare, a cascata, numerosi altri miti: le Esperidicon il magico frutteto dalla “Poma d’oro”, la Mauritania, l’Ade. Oggi le Colonne possono essere fotografate da chi abbia voglia di andare a visitarle.
L’ade era forse in Sardegna? Stimati lettori, la rivelazione nel libro di Giogio Saba. Sicuramente si, allora vi aspettiamo numerosissimi in biblioteca. Un caloroso saluto a coloro che non sono mancati mai alla presentazione dei libri d’inverno, un invito di cuore a coloro che invece vogliono avvicinarsi a sentire questa interessante storia.

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