“FiloDiffusione”, il nuovo progetto del CeDAC

Il Comune di Carbonia Capofila del Sistema Bibliotecario Interurbano del Sulcis, è partner del progetto“FiloDiffusione” a cura del CeDAC che ha preso il via – lunedì 8 marzo con la prima “puntata” del trittico dedicato alle drammaturghe contemporanee. Dialoghi a distanza tra attrici e autrici per la divulgazione della cultura teatrale.

Sotto i riflettori, sul palco del Jazzino di Cagliari, tre interpreti raffinate e versatili quali Lella Costa, Federica Fracassi e Lea Karen Gramsdorff per tre viaggi attraverso la vita ma soprattutto le opere (rispettivamente) di Franca Valeri, Sarah Kane e Dacia Maraini. Le conversazioni, coordinate da Irene Palladini (ricercatrice di Letteratura italiana contemporanea presso l'Università degli Studi di Cagliari) e dalla giovane laureata Francesca Melas, toccano diversi punti, dalle peculiarità della scrittura e del linguaggio all'urgenza e attualità dei temi trattati, dalla costruzione dei personaggi all'ambientazione, fino all'intreccio tra vita e arte.

In questo secondo appuntamento Focus su Franca Valeri nella conversazione di Lella Costa, che alterna ricordi e aneddoti alla lettura di alcune pagine significative, quasi profetiche, della Valeri da cui emerge tutta la passione per il teatro e la cultura di una donna straordinaria.

FiloDiffusione offre agli spettatori più avvertiti e curiosi, e in particolare alle giovani generazioni, strumenti di approfondimento e visioni differenti sui vari aspetti di una mise en scène. Spazio ai grandi maestri e ai protagonisti del panorama nazionale e isolano, in una narrazione a più voci, quasi a comporre un “catalogo” ragionato, una “libreria” multimediale in cui trovano spazio celebri monologhi e dialoghi, pietre miliari della storia del teatro e testi originali.

Il Progetto è realizzato con il contributo e il sostegno del MiBAC / Ministero per i Beni e le Attività Culturali e dell'Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport della Regione Autonoma della Sardegna, con il prezioso contributo della Fondazione di Sardegna.

LE PROTAGONISTE

Lella Costa

Lella Costa – eclettica attrice e doppiatrice, autrice e interprete di testi teatrali, volto amato del piccolo e del grande schermo, ha saputo coniugare cultura e intrattenimento, confrontandosi con i grandi classici e reinterpretando le figure della letteratura e del mito. All'attivo un'intensa carriera, si è affermata sulla scena teatrale italiana in particolare con i suoi monologhi originali, veri e propri one-woman-show, con grandi apprezzamenti sia di critica sia di pubblico.

Dopo la maturità al liceo ginnasio statale Giosuè Carducci, gli studi universitari in Lettere e il diploma all'Accademia dei Filodrammatici, Lella Costa esordisce come attrice nel 1980. Frequenta i corsi della neonata scuola teatrale milanese Quelli di Grock, fondata da Maurizio Nichetti. Nei primi anni di carriera si cimenta con autori contemporanei, tra cui Renzo Rosso e Mrozek, partecipa a diverse trasmissioni radiofoniche e si avvicina al cabaret.

Nel 1987 il debutto come autrice con Adlib, seguito da Coincidenze. Nel 1990 presenta il suo terzo monologo, Malsottile. Nel 1992 pubblica La daga nel loden, una raccolta dei suoi testi teatrali e interpreta Due.

Sul piccolo schermo partecipa a trasmissioni come Ieri, Goggi e domani, Omnibus, La TV delle ragazze, Fate il vostro gioco, Ottantanonpiùottanta, Il gioco dei nove e Maurizio Costanzo Show. Al cinema, recita in Ladri di saponette di Maurizio Nichetti; Visioni private di Francesco Calogero, e dopo il documentario Zero - Inchiesta sull'11 settembre di Franco Fracassi e Francesco Trento con Dario Fo e Moni Ovadia, è nel cast de La donna della mia vita di Luca Lucini e Manuale d'amore 3 di Giovanni Veronesi (2011).

Tra i suoi spettacoli – dopo Adlib, Coincidenze e Malsottile - Due, abbiamo un'abitudine alla notte, poi Magoni, Stanca di guerra, Un'altra storia e Precise parole. E ancora Traviata, l'intelligenza del cuore e Alice, una meraviglia di paese, Sherazade, Amleto, Ragazze e Arie. Protagonista accanto a Paolo Calabresi di Nuda Proprietà di Lidia Ravera, per la regia di Emanuela Giordano; poi la moderna epopea di Human con Marco Baliani e infine, dalla scorsa estate, il debutto ne La vedova Socrate di Franca Valeri.

Artista impegnata nel sociale, sostiene l'attività di Emergency (per la quale ha offerto la sua voce per lo spot di PeaceReporter) .

I libri: dopo La daga nel loden, Ciao, voialtri. Lettere a Lella Costa e Che faccia fare, la raccolta In tournée. E' autrice con Juliette Mai di Leviamo le tendine pubblicato in Principesse azzurre crescono. Racconti d'amore e di vita di donne tra donne, a cura di Delia Vaccarello. Poi Amleto, Alice e la Traviata; La sindrome di Gertrude. Quasi un'autobiografia; Come una specie di sorriso e Che bello essere noi.

Franca Valeri

Franca Valeri (al secolo Franca Norsa) è una delle attrici più longeve e iconiche del cinema italiano, consacrata soprattutto dal piccolo schermo e di fondamentale importanza per il cammino di formazione di future generazioni di attrici.

Nel cinema interpreta ruoli chiave oltre a irresistibili cammei, ma è il teatro la dimensione in cui conquista le luci della ribalta, protagonista assoluta sulla scena, con la sua ironia pungente, i perfetti tempi comici e la sua capacità di incarnare le diverse sfaccettature dell'universo femminile, con grande e ininterrotto successo di critica e pubblico. Sul grande schermo si impone come una delle maggiori caratteriste tra gli Anni Cinquanta e Settanta, creando delle maschere iconiche e grottesche ma anche dando credibilità e spessore ai suoi personaggi.

La sua passione per l'arte della recitazione si rivela prestissimo: fin da adolescente, mette in scena piccoli spettacoli per intrattenere amici e parenti, e la sua vocazione e il suo talento si confermano quando decide di intraprendere il mestiere dell'attrice.

Nell'epoca delle dive - Carla Del Poggio, Antonella Lualdi, Maria Frau, Giovanna Ralli e Sophia Loren – Franca Valeri si ritaglia un suo spazio, puntando sulla vis comica, confrontandosi con artisti come Totò, Ugo Tognazzi, Alberto Sordi, Peppino De Filippo, Renato Rascel, Nino Taranto e tanti tanti altri. La commedia è il suo territorio d'elezione, l'umorismo la sua cifra. Dopo Tina Pica e prima di Monica Vitti, cui seguiranno altre generazioni di attrici comiche, Franca Valeri ha conquistato il vastissimo pubblico di quel cinema popolare, che attirava e tuttora attira le grandi folle per la capacità di far ridere e sorridere.

Artista di grande professionalità, a una recitazione convincente, acuta, alla bravura mimica e al ritmo unisce una scrittura pungente, estrosa, intelligente e creativa: non solo interprete brillante, dunque, ma anche apprezzata l'umorista, l'intrattenitrice televisiva e radiofonica. Il successo le regala la libertà di scegliere e orientare la sua carriera: attrice, sceneggiatrice, regista teatrale e di opere liriche.

Perfetta anche in opere imperfette, osannata dalla critica, Franca Valeri è una presenza costante quando si parla di Storia del varietà televisivo o della commedia all'italiana, in entrambi i casi sempre declinati al femminile. Creatrice di personaggi bizzarri e divertenti, perfetti per il pubblico televisivo: la Signorina Snob, la Sora Cecioni, passando per Cesira la Manicure. Fulminanti e moderni sketch di costume che nascevano come sapidi racconti su reali osservazioni fatte e morivano, tra una risata e l'altra, nella derisione del classismo, del mammismo, delle ambizioni di ricchezza, dell'ostentazione e delle disperate, ansiose e inutili infelicità.

Gli esordi teatrali – già negli anni dell'università – poi in maniera più professionale dagli Anni Quaranta, poi l'ingresso nella Compagnia del Teatro dei Gobbi, allora formato da Alberto Bonucci e Vittorio Caprioli, che poi sposerà. La parentesi parigina, durante la quale porta in scena alcuni spettacoli minimali di satira contemporanea ("Carnet de notes n. 1" e "Carnet de notes n. 2", 1949-1950) al Teatro dei Pitöeff.

Tornata in Italia negli Anni Cinquanta, decide di proporsi al cinema e viene immediatamente scritturata per un piccolo ruolo nel film di Federico Fellini “Luci del varietà”. Sarà l'inizio di un lunghissimo cammino, che film dopo film (“Totò a colori”, “Piccola posta”, “Il segno di Venere”, “Il bigamo”, “Arrangiatevi!”) confermerà la sua notorietà, il suo talento istrionico nome e, talvolta, la sua capacità di improvvisazione (come per la battuta "Cretinetti!" ne “Il vedovo”).

La sua comicità dirompente approda anche sul piccolo schermo con le trasmissioni di Antonello Falqui e Mario Ferrero ("Le divine", "Studio Uno" e "Sabato Sera"), grazie alle quali spopola con i suoi personaggi femminili, che diventeranno a tutti gli effetti colonne portanti della tv italiana.

La carriera cinematografica prosegue con ruoli da protagonista, poi le sue apparizioni si fanno più rare – ma sempre impeccabili - negli Anni Settanta e partecipa anche ad alcuni sceneggiati oltre a fare la conduttrice televisiva con "Bistecca, insalatina", un programma nel quale intervistava personaggi famosi sul tema dell'alimentazione.

Negli Anni Ottanta torna in tv con il programma di Enzo Trapani "Due di tutto", e si cimenta con la regia teatrale e lirica (“Il Barbiere di Siviglia”, “Rigoletto” etc.). Negli Anni Novanta, è accanto a Gino Bramieri nella sit-com “Norma e Felice”; seguono il telefilm “Caro Maestro”, alcuni episodi di “Linda e il Brigadiere” con l'amico Nino Manfredi e “Come quando fuori piove” per la regia di Mario Monicelli. Negli Anni Duemila intensifica la sua presenza teatrale, spesso anche come autrice di commedie di successo (“Lina e il cavaliere”, “Meno storie”, “Le catacombe”, “Tosca e altre due”, che diventerà un film con Adriana Asti e “La vedova Socrate”) e dividendo il palco con Urbano Barberini e Licia Maglietta.

Doppiatrice per la Disney nel cartone Atlantis - L'impero perduto, collabora con il rapper Frankie Hi-nrg mc prestando la sua voce per l'album "Ero un autarchico".

Letto 10946 volte Ultima modifica il Lunedì, 12 Aprile 2021 08:21

Video

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