L'autore:
Francesco Artuso è nato a Salerno nel 1975 ed è cresciuto a Carbonia, in Sardegna. Dopo aver frequentato il liceo classico, ha vissuto tra Salerno e Benevento, dove ha intrapreso studi giuridici, laureandosi all’Università del Sannio. Nel 2009 ha pubblicato, per il Gruppo Albatros Il Filo, la sua prima silloge poetica “Orme Sparse di Poesia”, distinguendosi in vari concorsi e manifestazioni letterarie nazionali e internazionali. È presente con suoi testi poetici in diverse antologie. È tra i fondatori dell’Associazione culturale di volontariato “Le città invisibili”, attivamente impegnata nella realizzazione di numerose iniziative. Vive e lavora in una pubblica amministrazione a Carbonia.
Il Libro:
Voli di crisalidi schiuse e parole di sonorità composite, siamo in presenza di movimenti temporali: quello dello scorrere fisico e quello sospeso in cui l’attimo viene congelato, trasfigurato. […]
“Semplicità” è la parola chiave che riassume sentimenti più ampi. Manifestazione di un sorriso permanente che cela l’abisso della sofferenza senza proporla nella sua azione devastante, in una continua altalena tra osservazione e riflessione che rappresenta il percorso concavo del dolore. In realtà Artuso si misura con la mimesi del dolore e lo fa con risultati eccellenti […]
è una poesia del tempo anche quando questo viene arrestato (impietrito), una poesia della luce, ricorrente in molti dei componimenti anche quando si arriva a descrivere il buio della notte, infine una poesia del pensiero anche se questo si trasforma in lama e ferisce. Una poesia meditativa alla quale occorre predisporsi quando le condizioni esterne consentono la fluttuazione dell’essere: né sincopi di tempo, né accese luminosità, né dipendenze estere. […]
Il magma delle parole trova sempre le locuzioni narranti che ci irretiscono e ci avvolgono nella lettura di una silloge che fa dell’armonia il suo punto di approdo.
Poesia dedicata e delicata.
dalla prefazione di Salvatore Contessini